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“COSA È SUCCESSO AL MIO COMPUTER?”

Questo è il messaggio del virus “I wanna cry” quando ha ormai infettato il tuo computer. È stato visualizzato da centinaia di persone sparse per il mondo che sono state attaccate da questo virus negli ultimi tempi. Esistono centinaia di virus di questo tipo ma questo ha fatto un particolare scalpore mediatico perché ha paralizzato gran parte del sistema sanitario inglese e ha coinvolto oltre 150 paesi.

Dobbiamo iniziare con l’indentificarlo e capire le sue finalità; infatti appartiene a quella famiglia chiamata Ransomware. Questa tipologia di virus è utilizzata per attaccare un singolo target alla volta, criptare tutti i dati utili all’utente e tramite una finestra di dialogo chiedere un “riscatto” in Bitcoin (una moneta elettronica non tracciabile) entro un tempo limite. Inoltre lo stesso virus offre dei link per informare il proprietario del pc infetto sull’utilizzo e sul cambio in Bitcoin. In realtà non è stato un “attacco” hacker vero e proprio perché non è stato il creatore del programma a decidere chi infettare ma è lo stesso virus che si auto-installa tramite pagine web infette, email o download. Quindi è il programma che lavora autonomamente senza la necessità della supervisione di un umano, a differenza degli attacchi veri e propri.

Il programma malevolo però è stato ostacolato da un 22enne prodigio britannico che per caso ha trovato il sito che veniva usato dal virus come “base” in America, chiudendolo. In questo modo il virus non è stato più scaricato in America anche se è ancora latitante in Europa. Il problema non è finito però, perché questo tipo di virus viene aggiornato continuamente per renderlo più potente ed è stato scaricato centinaia di volte. I paesi attaccati (tra cui l’Italia) invitano a non pagare il “riscatto” per i vostri dati e, se siete ancora in tempo, a non aprire siti o email che ritenete sospetti.

Speriamo di aver risolto qualche dubbio che avevate o qualche paura con queste poche righe su un problema molto più grande, che necessiterebbe un discorso molto più ampio.

Lorenzo Dominizi