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CONFERENZA EULOCAL, PROGETTO “EVEN US- LITTLE ONES COUNT A LOT”

Il giorno 13 Aprile, presso la Casa Delle Culture e della Musica di Velletri, si è tenuto il convegno del progetto EULOCAL, organizzato dall’associazione Tratti e promosso dalla Comunità Europea.                              

La conferenza è iniziata alle 9:20 con la proiezione del film “The great european disaster”, un documentario di Annalisa Piras, che analizza tutti gli effetti catastrofici di un possibile crollo dell’Unione Europea.  I differenti aspetti vengono raccontati da un archeologo, che durante un volo spiega ad una bambina come si sia arrivati al fallimento dell’Unione Europea e quali effetti ha avuto. Il documentario mostra tutti i punti deboli dell’Europa, con l’aiuto di molti dati e varie interviste, che vedono come protagonisti esperti e politici. Dopo la visione del film è iniziata la vera e propria conferenza, dove è intervenuto il sindaco di Velletri, Fausto Servadio, con una piccola prefazione e un ringraziamento ai presenti. Di particolare interesse è stato il discorso di David Sassoli, il vicepresidente del Parlamento Europeo, che ha spiegato la situazione precaria che sta affrontando l’Europa, dovuta soprattutto alle tensioni che si sono create tra i diversi paesi. Secondo il vicepresidente è importante comprendere quale sia il ruolo dell’Europa e quanto sia importante abbattere le frontiere interne, far sì che vengano sempre rispettati i diritti, il senso di uguaglianza e di giustizia; questo è il compito che avranno le nuove generazioni. I giovani inoltre, a detta di David Sassoli, devono iniziare a conservare lo spirito europeista, per dimostrare al mondo che paesi diversi, che spesso si sono trovati in lotta fra loro, possono cooperare. La grande crisi dell’Europa oggi è dovuta soprattutto al senso di distanza che i cittadini hanno verso quest’ultima, il che ha permesso all’Unione Europa di diventare una proprietà delle nazioni e non dei cittadini, bisogna quindi impegnarsi per invertire il tutto. Il secondo ospite è stato Abdulaye Mbodj, il primo avvocato africano ammesso al foro di Milano, e uno dei protagonisti che hanno organizzato la mostra “Nuove generazioni”. Abdulaye ha presentato la mostra, spiegando che in essa non sono presenti tutti i dati numerici, il PIL… ma parla della storia di molte persone diverse e ha lo scopo di aiutarci ad aprire la mente, ad andare oltre gli stereotipi ed analizzare la realtà con la testa. Nell’importante compito di eliminare gli stereotipi i protagonisti devono essere i giovani. Abdulaye ha concluso con una citazione, del Cardinale Martini:” Chi è orfano nella casa dei diritti, difficilmente sarà figlio della casa dei doveri”. Alle ore 12:00 si è inaugurata la mostra “Nuove Generazioni” che vedeva come protagoniste le storie di diversi immigranti, che si trovano in un paese “straniero” e che cercano di migliorarlo, senza però scordarsi le loro origini. L’esposizione è caratterizzata da un percorso disseminato di cartelloni su cui vi sono storie, volti o semplicemente frasi, e sulla parete frontale sono proiettati dei video con ulteriori interviste.

Cristina Magliocchetti