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IL BHUTAN E LA SUA CULTURA

Il 24 marzo 2008: prime elezioni democratiche in Bhutan. Il Regno in cui, prima del 1974, nessun turista aveva mai messo piede. Oggi, una media di circa 750 italiani ha il privilegio di visitare ogni anno questo meraviglioso regno himalayano.

Il Bhutan, precisamente Regno del Bhutan, è un piccolo stato dell’Asia localizzato nella catena himalayana. Confina a nord con il Tibet e a sud con l’India, il Bhutan è una monarchia costituzionale dal 2007 e la lingua ufficiale è dzongkha. La società bhutanese è divisa in due: tibetana e nepalese; la prima fa parte del gruppo etnico dei bothia e pratica il buddismo mentre i nepalesi sono induisti. L’elemento religioso tocca tutti gli aspetti della vita culturale del Bhutan ovvero arte, architettura, artigianato, musica e la danza. I monasteri sono i luoghi dove questa religione viene custodita e trasmessa dove in occasioni particolari si tengono delle feste di carattere religioso. Le donne indossano la kira, una lunga veste che a seconda dei colori, dei tessuti e delle decorazioni identifica il rango delle persone. Gli uomini indossano il gho, una specie di giacca lunga fino alle ginocchia e stretta con una cinta alla vita. Le feste che si svolgono negli dzong (monasteri) possono durare vari giorni e hanno lo scopo di insegnare l’educazione morale e religiosa; durante queste feste ci sono dei monaci che vestiti con abiti tradizionali e con maschere che coprono il viso fanno delle danze accompagnate dalla musica prodotta dai tamburi, corni, cembali e dramyin (strumento simile alla chitarra). La cucina bhutanese offre dei piatti a base di riso rosso, grano e carne(maiale, pollo, manzo e yak) e fa uso di spezie.

 

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