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Assassinio a Barton Street: svelato il colpevole

“…Gentilmente convochi in salone la signorina White e la domestica.”. L’ispettore fece un cenno del capo a Walter e fece come disse. Dopo una manciata di minuti si ritrovarono tutti nel salone che fu subito pervaso da un brusio di sottofondo. Appena Walter prese la parola la stanza piombò in un silenzio religioso: “Signori, ho capito cosa è successo e devo dire che sono parecchio stupito dell’arguto stratagemma messo in atto dal colpevole… per iniziare, signorina White, lei afferma di non essere mai entrata in questo appartamento, mi conferma?”, “Certamente, come le ho già detto…” rispose la White. Il detective accennò un sorriso e continuò: “Allora mi deve certamente spiegare come faceva a sapere che quel soprammobile fosse un accendino…”. La signorina rispose prontamente “Quello è lo stesso accendino che ha una mia amica a casa sua…” e Walter controbatté “e la sua amica ha per caso anche il bagno nella stessa posizione di quello dell’appartamento del signor Hunt, perché vede, mi sembra che lei conoscesse benissimo la locazione di quest’ultimo…”. La White a questo punto sbiancò e ammutolì mentre il detective continuò: “Quindi è evidente che lei fosse già entrata in questo appartamento e che conoscesse bene il signor Hunt. D’altronde dalla pila di ricevute di pagamenti per l’acquisto di gioielli presente su quel tavolo posso dedurre che lui provava una certa simpatia per lei, o forse qualcosa di più… il suo comportamento però fa intendere che lei non fosse interessata e anzi, questa situazione le dava noia… probabilmente qualche volta avrete anche discusso su ciò, mi sbaglio?”. La White dopo averlo ascoltato si riprese e rispose stizzita: “Quello che ha detto sarà anche vero, ma non prova nulla, non avete alcuna prova che la colpevole sia io!”. A questo punto prese la parola l’ispettore: “In realtà abbiamo rinvenuto nella mano della vittima dei suoi capelli, signorina. Da ciò che ha detto Allen si può dire che lei, esasperata dalle continue pressioni che le faceva la vittima, ha preso la decisione di ucciderlo. I capelli in mano alla vittima confermano anche come ci sia stata una colluttazione durante la quale la vittima le ha strappato dei capelli…”. “Non corra troppo ispettore – intervenne Walter – non salti a conclusioni affrettate. Non sarebbe logico per una modella come lei uccidere una persona con il rischio di rovinarsi la carriera e finire in prigione… poi ragionateci un attimo su: come è possibile che la vittima sia riuscita a prendere i capelli della signorina se è stato accoltellato alla schiena? Non ne avrebbe avuto né il tempo né il modo.”. “Allora è stata la domestica…. Ha finto di andare a fare delle commissioni stamattina per crearsi un alibi, mentre invece ha accoltellato il signor Hunt e poi gli ha messo in mano i capelli della signorina per far ricadere la colpa su di lei!” disse l’ispettore. “Lo escluderei a priori dato che la domestica non avrebbe avuto modo di ottenere quei capelli e inoltre nella pila di ricevute che ho esaminato, ci sono degli acquisti risalenti a stamattina…” ribatté il detective. “Allora signor Allen se non è stata né la signorina White né la domestica chi ha commesso il crimine?” disse sconcertato l’investigatore. “Devo dire che il colpevole è stato molto abile – rispose Walter – sia per il trucchetto utilizzato sia perché è quasi riuscito ad incastrare la modella…. Gli elementi che mi hanno fatto capire chi è stato sono stati l’elevato calore della casa, l’acqua a terra, il solco sul pavimento e la sedia ribaltata. Ci ragioni su ispettore, cosa con un elevato calore si trasforma in acqua?”. “Beh, il ghiaccio ovviamente, ma non riesco a seguirla…” rispose. “Il solco sul pavimento è dato da qualcosa di pesante caduto sul pavimento… oppure da qualcosa di pesante caduto su qualcosa che era fissato sul pavimento.”, appena il detective finì di pronunciare queste parole tutti lo guardarono con aria interrogativa. Proseguì poi “Il solco è stato probabilmente lasciato dal coltello dato che le dimensioni coincidono, ma per far reggere un coltello in piedi deve essere tenuto da qualcosa. E cosa c’è di meglio di un bel blocco di ghiaccio che con le alte temperature poi scompare?”. L’ispettore disse “Quindi da quello che sta dicendo sembrerebbe che qualcuno abbia architettato questo trucchetto per poi farci cadere sopra la vittima… ma chi è stato se né la signorina White né la domestica erano nell’appartamento appena è avvenuto il delitto?”. Walter riprese “Considerando ciò che ha appena detto e il fatto che ci sia una sedia ribaltata a poca distanza dai piedi della vittima, cosa viene da pensare?”. “Non mi dica che…” esclamò incredulo l’ispettore, “Esattamente quello a cui sta pensando: il colpevole in questo caso è la stessa vittima!” concluse Walter. Dopo un momento di generale silenzio prese la parola la domestica e disse “E perché il signor Hunt sarebbe dovuto arrivare a fare un gesto così estremo?”. “Il signor Hunt era straziato dal fatto che la signorina lo rifiutasse in continuazione e ogni tanto umiliandolo anche. Dato che lui era abituato ad ottenere tutto ciò che voleva e dato che era rancoroso nei confronti della signorina decise di mettere fine alla sua vita facendo cadere su di lei tutti i sospetti. Ha inscenato un delitto quasi perfetto: si è lanciato di schiena dalla sedia, ribaltandola, cadendo sul coltello precedentemente incastonato nel blocco di ghiaccio, procurando quel solco nel pavimento, il tutto tenendo in mano i capelli della signorina… il calore ha fatto il resto facendo scomparire il ghiaccio, ma non l’acqua. Se fosse ancora vivo mi complimenterei con lui per l’arguto stratagemma utilizzato…” Concluse Walter con un sorriso compiaciuto sulle labbra. L’ispettore si congratulò con lui e lo ringraziò per l’aiuto nel risolvere il caso. Walter si avviò nuovamente verso il suo appartamento a White Hall, si tolse la giacca e si mise a guardare fuori dalla sua finestra. Nel frattempo il telefono aveva cominciato a squillare, Walter lo prese e rispose. Neanche un attimo di pausa gli venne concesso: la polizia aveva chiamato per un altro caso dall’altra parte di Londra. Lui riprese la sua giacca e si avvio: c’è sempre un caso dietro l’angolo, e Walter Allen è sempre pronto a risolverlo.

Anna Rosatelli

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