Crea sito

ANTONIO VENDITTI STORICO E POETA DEL NOSTRO TEMPO

La Gazzetta del Landi ha intervistato un grande uomo che ha segnato la storia della nostra città

Oggi voglio dedicare le mie attenzioni al preside Antonio Venditti, persona affabile, disponibile, paterna, oltreché uomo di grande cultura. È stato per più di trent’anni dirigente scolastico di scuola media statale, dedicandosi a mille altre attività, quali insegnante per oltre 26 anni di cultura generale, della scuola nazionale degli allievi sottufficiali dei carabinieri. È stato docente di pedagogia nel diocesano Istituto superiore di scienze religiose ed in corsi ministeriali di formazione ed aggiornamento dei docenti. Ha svolto corsi di storia nell’UNITRÈ, Università della terza età di Velletri, avendo, da ultimo, esperienza diretta nel coordinamento didattico di un istituto superiore paritario. Lunga la sua tradizione di scrittore, che coltiva da giovanissimo. Ha scritto libri sulla storia di Velletri, raccolte di poesie, racchiuse in tre cofanetti, il 10º libro di poesie intitolato “È primavera ancora” con annesso CD con 20 poesie lette dall’attore Luca Martella. Infine, da segnalare i suoi romanzi, rappresentati soprattutto dal primo romanzo “Il bandito della regina”, un vero e proprio romanzo storico, legato alla storia di Velletri. Sinceramente è il romanzo che più mi è piaciuto, perché si percepisce tutto lo stupore, la partecipazione emotiva dello scrittore, che parte da un racconto della sua fanciullezza, che lui approfondisce e colloca nel giusto contesto storico da professore qual è! La libertà è celebrata dal protagonista, che nel bene e nel male, la ricerca sempre, quasi come una forma di riscatto nei confronti di una vita che con lui non è stato poi tanto generosa. Quando gli chiedo di potergli fare delle domande, perché sto scrivendo un articolo su di lui per la “Gazzetta del Landi “, mi accoglie a braccia aperte, rendendosi subito disponibile.

Gli pongo le seguenti domande, alle quali lo scrittore risponde volentieri, anzi l’autore mi dice che vorrebbe fare una premessa: “Dopo aver assistito alla presentazione del giornale on-line, desidero esprimere un plauso sincero ai promotori, ragazzi e ragazze che, con l’assistenza dei docenti, lavorano con intelligenza e creatività. Questo liceo gode meritatamente di un consolidato prestigio, facendo onore al nome di cui si fregia: Ascanio Landi, il primo storico dell’antichissima nostra città, autore del prezioso manoscritto del 1564, custodito nella Biblioteca Comunale. Ora passiamo alla nostra intervista.

            Ricorda quello che ha scritto per primo?

Sicuramente una poesia, ma non mi chiedere quale. Comunque nella mia prima

trilogia, dal titolo “Vita in Poesia”, pubblicata nel 2002, troverai le mie

prime composizioni poetiche, risalenti al periodo in cui io avevo pressappoco

la tua età, e spero che tu possa apprezzarle.

Come è nato il suo interesse per la storia di Velletri?

E’ naturale in ogni esemplare cittadino/a l’interesse per la storia del suo

paese di nascita o di residenza: ed io mi sono sforzato di esserlo, fin dalla

più giovane età. Penso, però, che tu ti riferisca alla “Storia di Velletri”, che

io ho scritto a partire dal 1970. Mi è stato chiesto di scrivere un libro per

gli alunni, soprattutto, ed io – da insegnante – non ho potuto dire di no. Dopo

le necessarie ricerche, è nato il primo libro, intitolato “Velletri – Secoli di

libertà e di splendore”.  Successivamente, al di là dello scopo didattico,

sono continuate le ricerche, per mettere a disposizione di tutti la narrazione

delle straordinarie vicende che hanno contraddistinto nelle varie epoche

Velletri ed in due nuove edizioni è stata pubblicata la “Storia di una Città

millenaria”.

Quando ha avuto l’idea di scrivere un romanzo?

Io credevo di non dover scrivere romanzi. Tuttavia, nel corso delle ricerche

storiche, ho trovato un “documento” sul processo al bandito Cencio Vendetta,

che mi ha spinto a rievocare la singolare vicenda di tale personaggio, la cui

storia mi era stata raccontata quando ero fanciullo, e già allora ne ero

restato impressionato. E’ prossima l’uscita di una nuova edizione del romanzo, che una Casa    Editrice di Roma sta curando, con la prefazione dello scrittore e critico d’arte Roberto Luciani e l’inserimento di originali acquerelli del pittore Agostino De Romanis.

Pensa di scrivere ancora ed in quale genere letterario?

Spero di sì, se riuscirò ad avere l’ispirazione. Sono attualmente in

pubblicazione libri di vario genere, tra cui opere teatrali. Di più non so

dire.

Ci siamo salutati con l’impegno a trovare il tempo per parlare ancora insieme.

 

Martina Vulcano