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A 76 ANNI STEPHEN HAWKING TORNA ALLE SUE AMATE STELLE

A 76 anni Stephen Hawking torna alle sue amate stelle

“Vivo con la prospettiva di una morte prematura da anni, non ho paura della morte, ma non ho fretta di morire, ci sono tante cose che voglio fare prima”. Questo era il pensiero di Stephen Hawking fino all’odierno 14 marzo, quando l’intero mondo ha iniziato a piangere la sua scomparsa.
Cosmologia, astrofisica e matematica: le grandi passioni del celebre Hawking, che a soli 17 anni si ritrovò all’università di Oxford, catapultato in un ambiente totalmente nuovo in cui cercò di comportarsi come un ragazzo “comune”. Ma Stephen non era comune, serbava dentro di sé un amore per la conoscenza e una forza interiore che in pochi hanno. A 21 anni gli fu diagnosticata una malattia degenerativa dei motoneuroni con un’aspettativa vitale di due anni, tuttavia continuò a vivere per più di 50 anni. Con la progressione della malattia le capacità motorie e vocali vennero meno, ma tramite un sintetizzatore vocale, una sedia a rotelle e una grande voglia di vivere, non si perse mai d’animo. La caratteristica fondamentale di Hawking, infatti, oltre all’intelligenza, era l’ironia, perché sapeva vedere la vita in modo tranquillo e divertente, senza abbandonarsi all’autocommiserazione.
Dopo la laurea in scienze naturali, iniziò a studiare cosmologia presso l’università di Cambridge e da lì ebbero inizio una serie di scoperte e teorie. La più celebre fu “La Teoria del Tutto”, che affrontava tutte le leggi fisiche dell’universo andando in alcuni casi contro idee già teorizzate.
Chissà se è un caso che la sua morte cada proprio nel giorno della nascita di Einstein e nel Pi Greco Day, forse il suo universo voleva cogliere quell’ironia che lo caratterizzava tanto. E per quanto possa essere misteriosa la morte, Stephen Hawking non cadrà mai nell’oblio. Abbiamo voluto concludere  l’articolo con una delle sue citazioni più celebri, perché oltre ad essere un docente universitario, egli era un maestro di vita:

“Per quanto difficile possa essere la vita, c’è sempre qualcosa che è possibile fare e in cui si può riuscire. Ricordatevi di guardare le stelle e non i vostri piedi”.

Isabella Gabrieli