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SCIENZAORIENTA: UNA MATTINATA ALL’UNIVERSITÀ DI TOR VERGATA

Il 23 febbraio 2018 le classi quarte e le classi quinte del liceo Ascanio Landi si sono recate all’università di Tor Vergata per partecipare al progetto “ScienzaOrienta”.

I corsi proposti, suddivisi in due conferenze, erano tenuti da professori universitari ed erano tutti orientati nell’ambito scientifico come: biologia, chimica, fisica, matematica e informatica.

La maggior parte dei ragazzi ha partecipato al corso di biologia tenuto dal professor Francesco Cecconi, dove si è parlato di una delle nuove frontiere per curare i tumori: si cerca infatti di creare nuove cure sempre più personalizzate per riuscire ad affrontare ogni evenienza; una cura in fase di studio è la “Omeostasi Cellulare”: questo è il processo che utilizza la cellula per smaltire tutte quelle sostanze di scarto create. Questo “riciclo di rifiuti” viene studiato perché in molti tipi di tumore questo processo è malfunzionante e quindi l’eccesso di sostanze di scarto mutano il DNA, facendo diventare la cellula cancerosa. Il professor Cecconi e tutti i ricercatori cercano il modo di far ripartire nelle cellule cancerose questo meccanismo che per qualche motivo si è bloccato.

La conferenza si è aperta con l’offerta formativa del mondo universitario, subito dopo è stato introdotto il concetto di ricercatore, ovvero colui che con la sua curiosità ha voglia di scoprire qualcosa di nuovo e utile, ma che comunque deve essere pronto a riprendersi da tentativi falliti che nel corso della ricerca possono capitare. Per questo per un ricercatore è fondamentale il lavoro in equipe.

Verso la fine della co nferenza il professore ha parlalo delle terapia antitumorali in uso: la chemioterapia, una terapia molto aggressiva che prevede l’uso di sostanze farmacologiche e tossiche, e la radioterapia, una terapia non risolutiva ma che distrugge i residui di un tumore precedentemente rimosso con un’operazione.

Inoltre sono stati sfatati molti miti su delle presunte cure possibili, come quella del veleno dello scorpione e del maltolo, che possono curare questo tumore maligno; infatti il professore ha spiegato che per sviluppare e per testare una cura sicura occorrono oltre 9 milioni di euro quindi è pericoloso affidarsi a cure “fai da te” perché potrebbero risultare pericolose se non fatali.

I ragazzi del liceo Landi hanno partecipato in numerosi e hanno accolto con molto entusiasmo questa iniziativa.

Alessio Cammarota e Lorenzo Dominizi