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100 anni di passione

Oggi la redazione della Gazzetta del Landi ha deciso di proporvi un articolo sul leggendario Giro d’Italia, competizione che si svolge sin dal lontano 1909, ogni anno nel mese di maggio  per tre settimane. È un evento annuale, ma per via della prima e della seconda guerra mondiale, periodi nei quali non ebbe luogo la competizione, ci troviamo festeggiare il 100º anno della competizione. Il Giro d’Italia è stato ideato dal giornalista Tullo Morgagni ed organizzato dalla Gazzetta dello sport, ed è proprio per questo che l’arrivo del Giro è stabilito a Milano, sede della Gazzetta. I ciclisti che si devono obbligatoriamente nominare sono almeno tre: Alfredo Binda, Fausto Coppi, Eddy Merckx, che detengono il record di  5 vittorie.

La maglia simbolo del Giro d’Italia è la maglia rosa, che viene data al leader della classifica generale; quest’ ultima è una graduatoria a tempo che viene calcolata sommando i tempi di ogni ciclista sul traguardo di ogni tappa. Il primo ciclista ad indossare l’ambita maglia rosa è stato Luigi Ganna (1909), invece nello scorso anno è stata indossata da Vincenzo Nibali(2016).

Il ciclismo è sempre stato uno sport faticoso e per questo molti ciclisti nella storia del Giro d’Italia hanno cercato di vincere la competizione con condotte non sempre regolari. La maggior parte dei ciclisti ricorrono al doping, una somministrazione di sostanze proibite dal regolament,o allo scopo di aumentare artificiosamente e slealmente il rendimento fisico di un atleta. Ed anche quest’anno l’ombra del doping copre il Giro d’Italia, infatti la Uci ( Union Cycliste Internazionale) con un  controllo a sorpresa,  svolto tra il 25 e 26 aprile, ha riscontrato la positività nei test di Nicola Ruffoni e Stefano Pirazzi, del team Bardiani-Csf.

Nonostante questa nota negativa cerchiamo di goderci al meglio questo 100º anniversario del Giro d’Italia, che correrà  la sua 16ª tappa il 23 maggio, nel tragitto tra Rovetta e Bormio.

Andrea Pasquini